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Jiu jitsu: perché imparare le varianti delle tecniche base aumenta le tue possibilità in combattimento

📅 29 Agosto 2026✍️ di Marta Cavenaghi⏱️ 5 min di lettura

Nel jiu jitsu, la differenza tra un praticante che si ferma alle tecniche base e uno che le approfondisce attraverso le loro varianti è spesso visibile già nei primi mesi di allenamento. Le varianti non sono semplici esercizi di stile: rappresentano un ampliamento strategico del vostro arsenale tecnico che vi permette di adattarvi a qualsiasi situazione di combattimento, dalle competizioni ai sparring in palestra.

Quali sono le principali varianti della presa di guardia e perché sono importanti?

La guardia è il fondamento del jiu jitsu brasiliano moderno. Una volta padroneggiate le posizioni base come la guardia chiusa, semi-guardia e guardia aperta, il vostro game cambia completamente quando iniziate a sperimentare le varianti: guardia farfalla, guardia de la riva, guardia lasso e guardia x.

Queste varianti vi permettono di mantenere il controllo anche quando l’avversario cerca di passare la guardia, offrendovi opportunità diverse di attacco. La guardia brasiliana è un argomento vasto: ogni variante è stata sviluppata da maestri che hanno affrontato specifici problemi tattici. Quando imparate una variante, state imparando la soluzione a un problema che qualcun altro ha già risolto.

Un esempio pratico: la guardia farfalla è particolarmente efficace contro avversari che cercano di passare in modo lineare. Vi offre control points su entrambi i lati del corpo dell’opponent, permettendovi di spazzarli o di passare a un’attacco di braccia o collo da posizioni inaspettate.

Come le varianti delle posizioni base migliorano il vostro sistema di combattimento?

Imparare le varianti significa costruire un sistema coerente. Non si tratta di collezionare tecniche a caso, ma di capire come ogni variante si collega alle altre. Quando controllate il jiu jitsu in profondità, il vostro corpo inizia a “ricordare” automaticamente quale variante usare in una data situazione.

Le varianti delle montature, delle posizioni laterali e delle posizioni di controllo posteriore aumentano significativamente le vostre possibilità di finish durante il combattimento. Se conoscerete solo il triangle choke dalla posizione di montatura, vi troverete in difficoltà quando l’avversario protegge il collo. Con le varianti potrete passare al armbar, all’omoplata o al kimura senza dover cambiare posizione radicalmente.

Questo principio si applica a ogni fase del match. La progressività è la chiave: prima perfezionate la tecnica base, poi iniziate ad esplorare le sue declinazioni. Ogni variante che imparate è una strada in più che potete percorrere durante un combattimento.

Quali varianti dovrei imparare prima per massimizzare il mio potenziale in sparring?

La risposta dipende dal vostro livello e dal vostro stile naturale. Se siete passivi in guardia, iniziate dalle varianti difensive come la guardia de la riva o la guardia lasso. Se siete offensivi, lavorate sulle varianti che vi permettono di attaccare subito, come la guardia farfalla o la open guard con hook.

Quello che consiglio sempre ai miei studenti, sia uomini che donne, è di non saltare le basi. La guardia chiusa rimane la posizione più controllante: padroneggiatela completamente prima di passare alle varianti. Una volta sicuri, iniziate a introdurne due o tre che si collegano bene al vostro stile naturale.

Per chi lavora in difesa dal top, le varianti della posizione laterale sono cruciali. La posizione laterale classica può essere scappata; le varianti come il side control alto o il side control basso offrono escape options diverse per chi vi contrasta. Allo stesso modo, la posizione di controllo posteriore ha varianti che cambiano come bloccate le gambe dell’avversario: questo influisce direttamente sulla facilità con cui potete applicare il rear naked choke.

Un consiglio personale: registrate i vostri sparring e analizzate quali posizioni vi causano difficoltà. Quelle sono esattamente le posizioni su cui dovete imparare più varianti.

Come praticare le varianti senza perdere il controllo della tecnica base?

La pratica deve essere progressiva e consapevole. Non potete passare a insegnare le varianti se il vostro corpo non le ha ancora metabolizzate attraverso il drilling. Un metodo efficace è dedicare il 70% del vostro tempo di allenamento alla tecnica base e il 30% alle varianti, man mano che progredite.

Durante gli sparring iniziali, limitatevi a una o due varianti che state studiando. Non cercate di usare tutte le varianti che conoscerete: concentratevi su una finché non diventa fluida e naturale. Solo allora potrete aggiungerne un’altra al vostro repertorio.

La qualità della ripetizione è più importante della quantità. Un numero limitato di varianti ben eseguite vi serve più di venti varianti eseguite male. Ecco perché la scelta di un buon insegnante è fondamentale: un maestro esperto sa guidarvi nel percorso giusto verso l’apprendimento delle varianti che faranno la differenza nel vostro jiu jitsu.

Le varianti fanno veramente la differenza in competizione?

Assolutamente sì. Guardate qualsiasi campione di jiu jitsu: la loro superiorità non viene solo dalla forza o dall’atletismo, ma dalla profondità del loro game. Conoscono tante varianti da poter rispondere a qualsiasi situazione che l’avversario crea.

In competizione, gli atleti leggono i vostri movimenti. Se usate sempre la stessa tecnica nello stesso modo, vi impediranno. Le varianti vi permettono di rimanere imprevedibili e difficili da contrastare.

Domande rapide

Devo imparare tutte le varianti della guardia? No, scegliete quelle che si adattano al vostro stile e al vostro corpo.

A che livello di cintura dovrei iniziare a studiare le varianti? Dalla cintura azzurra, una volta consolidate le basi.

Le varianti sono importanti anche per l’autodifesa? Sì, specialmente perché nella realtà non sapete quale posizione assumerete.

Posso imparare le varianti guardando video online? Sì, ma il coaching dal vivo è essenziale per correggere i dettagli.

Le donne beneficiano più delle varianti degli uomini? Sì, perché compensano le differenze di forza con tecnica e posizionamento intelligente.

Marta Cavenaghi

Marta ha iniziato con il karate da adolescente, poi si è avvicinata al jiu jitsu dopo aver vissuto in Brasile per tre anni. Da allora si dedica alla divulgazione delle arti marziali al femminile, con particolare attenzione all’autodifesa per donne e ragazze.

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