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Origini delle scuole di jujitsu più importanti in Giappone: le differenze fondamentali nello stile

📅 18 Agosto 2026✍️ di Marta Cavenaghi⏱️ 5 min di lettura

Le origini delle scuole di jujitsu giapponesi rappresentano uno dei capitoli più affascinanti della storia delle arti marziali. Dalla fine del periodo Edo fino ai giorni nostri, il jujitsu ha subito trasformazioni radicali che hanno generato stili differenti, ciascuno con caratteristiche proprie e una propria filosofia. Comprendere queste differenze fondamentali è essenziale per chi voglia approfondire questa disciplina straordinaria.

Quali sono le principali scuole di jujitsu nate in Giappone?

Le scuole storiche di jujitsu giapponese derivano principalmente da due tradizioni: il jujitsu dei samurai, praticato per centinaia di anni come arte marziale da combattimento corpo a corpo, e la successiva codificazione moderna dello sport. Le più importanti includono la Kodokan, fondata da Jigoro Kano nel 1882, che rappresenta il judo moderno, e le varie scuole tradizionali di jujitsu classico ancora oggi praticate.

Ogni scuola affonda le radici in regioni specifiche del Giappone e ha sviluppato tecniche distintive basate sulla geografia, sulla cultura locale e sui maestri che l’hanno fondata. La Kodokan segna il punto di rottura tra il jujitsu tradizionale e lo sport moderno, introducendo principi di efficienza e sicurezza che non erano presenti nelle pratiche precedenti.

Le altre scuole significative comprendono la Tenshin Shoden Katori Shinto-ryu, una delle più antiche, e numerose ryū regionali che mantengono viva la tradizione classica con approcci rigorosi e conservatori.

Qual è la differenza fondamentale tra il jujitsu tradizionale e il judo moderno?

La differenza principale risiede nella filosofia e negli obiettivi: il jujitsu tradizionale era un’arte marziale destinata al combattimento reale, mentre il judo di Kano nasce come sport educativo basato sul principio del “massimo efficacia con minimo sforzo”. Il judo enfatizza le proiezioni e le tecniche di controllo con throw devastanti, eliminando molte delle tecniche pericolose del jujitsu classico come i colpi a organi vitali.

Nel jujitsu tradizionale, le armi erano spesso integrate nella pratica, e le tecniche includevano metodi per disarmare l’avversario. Il judo, invece, si concentra esclusivamente sul combattimento corpo a corpo senza armi, creando un sistema più ordinato e insegnabile nelle istituzioni educative.

Un’altra differenza cruciale riguarda la sicurezza: il judo moderno ha introdotto regole rigorose per proteggere i praticanti, mentre il jujitsu classico era potenzialmente letale in molte sue applicazioni. Questo ha permesso al judo di diffondersi globalmente come sport olimpico, mentre il jujitsu tradizionale rimane più di nicchia.

Come si distinguono gli stili regionali di jujitsu giapponese tra loro?

Gli stili regionali di jujitsu giapponese variano significativamente in base alla loro origine geografica e ai maestri che li hanno tramandate. La Tenshin Shoden Katori Shinto-ryu, per esempio, si concentra su tecniche raffinate e su una fusione di armi e combattimento corpo a corpo, riflettendo la tradizione del guerriero samurai.

Altre scuole enfatizzano tecniche di leva articolare, immobilizzazione o manipolazione del flusso energetico del corpo secondo i principi del ki. Alcune ryū privilegiano le tecniche di atterramento veloce e violento, mentre altre preferiscono controlli graduali e progressivi.

La diversità degli stili deriva anche da fattori storici: durante il periodo Edo, maestri diversi sviluppavano interpretazioni personali dell’arte in regioni isolate, generando variazioni significative. La storia dell’arte marziale giapponese è così ricca di ramificazioni che ancora oggi rimangono scuole attive che praticano sistemi centinaia di anni antichi, con poche modifiche rispetto al passato.

Questa varietà è una ricchezza inestimabile: offre ai praticanti l’opportunità di trovare lo stile più conforme al loro corpo, alla loro filosofia e ai loro obiettivi personali, che siano sportivi, rituali, o legati all’autodifesa.

Quali tecniche caratterizzano il jujitsu brasiliano rispetto al giapponese?

Il jujitsu brasiliano, sebbene derivi dal judo e dal jujitsu giapponese importati in Brasile all’inizio del XX secolo, ha sviluppato un’identità completamente distinta. Enfatizza enormemente le tecniche di lotta da terra e di sottomissione, mentre il judo giapponese rimane focalizzato su proiezioni spettacolari.

La posizione della guardia nel jujitsu brasiliano è una delle principali innovazioni: permette al praticante in posizione inferiore di mantenere il controllo e di contrattaccare, rivoluzionando completamente la strategia rispetto al jujitsu tradizionale giapponese. Questa evoluzione ha reso il jujitsu brasiliano particolarmente efficace nel combattimento moderno e nello sport misto.

Un altro aspetto che contraddistingue il jujitsu brasiliano è la sua strutturazione in gradi di cintura più articolata e il sistema sportivo basato su categorie di peso e livello di esperienza, che favorisce una progressione metodica e accessibile per tutti.

Perché le donne dovrebbero interessarsi al jujitsu giapponese classico?

Da anni dedico la mia attività alla diffusione delle arti marziali al femminile, e il jujitsu giapponese classico rappresenta una straordinaria opportunità di autodifesa per donne e ragazze. A differenza di altri sport, il jujitsu insegna come utilizzare la leva e la tecnica per neutralizzare avversari più forti, una lezione fondamentale per l’empowerment femminile.

Le tecniche di immobilizzazione e controllo articolare, caratteristiche di molte scuole giapponesi, sono particolarmente adatte a chi vuole apprendere autodifesa realistica senza fare affidamento sulla forza bruta. Il jujitsu insegna consapevolezza del corpo, confidenza e come affrontare situazioni di minaccia con lucidità.

Inoltre, le comunità di jujitsu sono spesso molto accoglienti e inclusive, offrendo spazi sicuri dove le donne possono allenarsi con serenità, imparare dai propri corpi e sviluppare una consapevolezza marziale che va ben oltre la tecnica fisica.

Domande rapide frequenti

Quando è stato fondato il judo e da chi? Nel 1882 da Jigoro Kano, che trasformò il jujitsu tradizionale in uno sport moderno.

Il jujitsu giapponese è ancora praticato oggi? Sì, molte scuole tradizionali mantengono vive le pratiche classiche, sebbene con meno seguaci rispetto al judo e al jujitsu brasiliano.

Qual è la scuola di jujitsu più antica? La Tenshin Shoden Katori Shinto-ryu, fondata nel XV secolo.

Il judo è considerato un tipo di jujitsu? Tecnicamente sì, ma il judo è una riforma modernizzata e sportiva del jujitsu tradizionale.

Posso imparare jujitsu giapponese in Italia? Sì, ci sono dojos e associazioni che insegnano sia judo che jujitsu tradizionale in varie città italiane.

Marta Cavenaghi

Marta ha iniziato con il karate da adolescente, poi si è avvicinata al jiu jitsu dopo aver vissuto in Brasile per tre anni. Da allora si dedica alla divulgazione delle arti marziali al femminile, con particolare attenzione all’autodifesa per donne e ragazze.

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