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Esistono raduni di jiu jitsu aperti a tutti? Occasioni uniche per testare le tue abilità senza pressione

📅 30 Agosto 2026✍️ di Marta Cavenaghi⏱️ 5 min di lettura

Molte persone interessate al jiu jitsu si chiedono se esistano occasioni per praticarlo senza le pressioni agonistiche e il formalismo delle competizioni. La risposta è sì: in Italia e all’estero proliferano i raduni aperti a tutti, veri laboratori dove atleti di livelli diversi possono condividere esperienze, imparare tecniche nuove e testare le proprie abilità in un ambiente rilassato. Questi eventi rappresentano un’opportunità preziosa per chiunque desideri avvicinarsi a questo sport in modo genuino e inclusivo.

Cosa sono i raduni di jiu jitsu aperti a tutti?

I raduni di jiu jitsu aperti a tutti sono eventi comunitari dove praticanti di qualsiasi livello – dai principianti ai cinturoni neri – si incontrano per allenarsi insieme, scambiare tecniche e crescere collettivamente. A differenza delle competizioni ufficiali, questi raduni non prevedono punteggi, vittorie o sconfitte: l’obiettivo è puramente educativo e ludico.

Durante questi incontri, gli allenamenti seguono una struttura informale ma sempre guidata da istruttori esperti. Il focus rimane sul miglioramento tecnico, sulla sicurezza e sulla creazione di un ambiente accogliente dove nessuno si sente giudicato. Sono occasioni perfette per scoprire nuove palestre, conoscere compagni provenienti da altri luoghi e semplicemente divertirsi.

Dove posso trovare raduni di jiu jitsu nella mia zona?

I raduni di jiu jitsu si trovano principalmente attraverso le federazioni regionali, i social media delle palestre e le piattaforme dedicate alle arti marziali. In Italia, la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) è una risorsa fondamentale per scoprire eventi ufficiali e semiufficiali organizzati in diverse regioni.

Facebook rimane il canale più pratico: molti circoli jiu jitsu pubblicano i prossimi appuntamenti su pagine dedicate alla loro comunità. Esistono anche gruppi nazionali dove appassionati condividono segnalazioni di raduni imminenti. Le app specializzate in arti marziali, oltre ai siti delle federazioni internazionali come la International Brazilian Jiu-Jitsu Federation, offrono calendari aggiornati di competizioni e allenamenti aperti.

Un’altra strategia efficace è contattare direttamente le palestre più vicine: gli istruttori conosceranno i principali appuntamenti comunitari della stagione e potranno consigliarvi le occasioni migliori in base al vostro livello.

Qual è la differenza tra un raduno aperto e una competizione ufficiale?

Una competizione ufficiale è regolamentata da norme precise, prevede punteggi, classifiche e premi, ed è rivolta principalmente ad atleti con una preparazione agonistica specifica. I raduni aperti, invece, eliminano la componente competitiva per privilegiare l’apprendimento e il divertimento.

In un raduno aperto, non esiste l’ansia da prestazione che caratterizza una gara. Nessuno vi dirà che avete perso o vinto: semplicemente, avrete l’opportunità di praticare in uno scenario meno formale. Gli istruttori incoraggiano l’esplorazione di tecniche nuove, persino quelle che non padroneggiate perfettamente, senza timori di conseguenze agonistiche.

Questa libertà mentale rappresenta il valore maggiore dei raduni. Permette ai praticanti di affrontare il jiu jitsu con la curiosità di un principiante, indipendentemente dalla cintura che indossano. Inoltre, l’atmosfera è solitamente più distesa: ci sono pause per conversare, condividere esperienze e costruire connessioni autentiche con altri appassionati.

Chi può partecipare a questi raduni?

Letteralmente chiunque pratichi jiu jitsu, dal neofita al maestro, può partecipare ai raduni aperti. Non ci sono restrizioni di cintura, sesso, età o background atletico. Alcuni raduni sono persino aperti a interessati che non hanno mai praticato, purché disposti a indossare una muta e a rispettare il protocollo di sicurezza basilare.

Anzi: proprio la varietà di livelli è ciò che rende questi eventi straordinari. Un principiante può imparare direttamente osservando e allenandosi con chi ha esperienza; un atleta avanzato può approfondire insegnando a chi sta iniziando. Questa dinamica orizzontale, dove i ruoli di “maestro” e “allievo” sono fluidi, alimenta la comunità jiu jitsu e crea un senso di appartenenza davvero inclusivo.

In particolare, ritengo fondamentale sottolineare che questi spazi accolgono sempre più donne e ragazze: il jiu jitsu al femminile ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, e i raduni aperti rappresentano contesti ideali per sviluppare fiducia in se stesse senza pressioni.

Cosa devo portare e come prepararmi?

Vi serviranno una muta (gi), una fascia di cintura (cinturone) e uno spirito aperto. Molti raduni richiedono unghie corte, accettano solo mute di colore bianco e nero, e prevedono una breve firma di una liberatoria per questioni assicurative.

Dal punto di vista mentale, la preparazione migliore è arrivare senza aspettative di prestazione. Non pensate a quanto siete “bravi”: concedetevi il permesso di sbagliare, di imparare dai compagni più esperti e di semplicemente divertirvi. Idratazione, sonno adeguato la notte precedente e pasti leggeri durante la giornata vi aiuteranno fisicamente. Consultate sempre un istruttore prima se soffrite di infortuni recenti.

Quanto costano questi raduni?

I costi variano considerevolmente. Alcuni raduni organizzati da palestre affiliate a federazioni internazionali possono costare tra 20 e 50 euro, mentre altri eventi più piccoli e locali sono gratuiti. I raduni ospitati da palestre prestigiose o con insegnanti riconosciuti a livello mondiale tendono a costare più di quelli organizzati a livello regionale o informale.

Prima di iscrivervi, chiedete sempre se nel prezzo è inclusa l’assicurazione responsabilità civile, elemento essenziale per qualsiasi attività fisica di contatto.

Domande rapide e risposte veloci

Cosa succede se sono un principiante totale? Sarete accolti, messo con compagni esperti che adatteranno l’intensità, e potrete imparare tantissimo.

Devo avere una cintura specifica? No, i raduni aperti accolgono qualsiasi livello; alcuni sono specifici per bianchi/blu, altri misti.

Posso partecipare se non mi sento fisicamente in forma? Sì, dosate voi l’intensità e comunicate sempre ai vostri partner il vostro stato.

I raduni aperti sono sicuri? Generalmente sì, soprattutto se organizzati da istruttori certificati, ma come in ogni sport di contatto comportano rischi naturali.

Qual è il miglior primo raduno per me? Cercate organizzatori locali di cui vi fidate, leggete le recensioni online, e cominciate con un evento piccolo prima di affront andare raduni internazionali più grandi.

Marta Cavenaghi

Marta ha iniziato con il karate da adolescente, poi si è avvicinata al jiu jitsu dopo aver vissuto in Brasile per tre anni. Da allora si dedica alla divulgazione delle arti marziali al femminile, con particolare attenzione all’autodifesa per donne e ragazze.

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